Dasvidania

Dopo l’ottima figura che NON abbiamo fatto per qualificarci ai mondiali, ecco le 32 squadre per cui tifare, a voi la scelta:

Russia | Germania | Brasile | Portogallo | Argentina | Belgio | Polonia | Francia | Spagna | Perù | Svizzera | Inghilterra | Colombia | Messico | Uruguay | Croazia | Danimarca | Islanda | Costa Rica | Svezia | Tunisia | Egitto | Senegal | Iran | Serbia | Nigeria | Australia | Giappone | Marocco | Panama | Corea del Sud | Arabia Saudita

Plutarco insegna: individuare una colpa è facile; è fare meglio che potrebbe diventare difficile.

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Yerakinismi #39

Gellio ci ha tramandato due imperativi di Epitteto: “sopporta” e “astieniti”. Non rinuncia e passività ma capacità di accettare i limiti dell’esistenza. La virtù è autosufficiente. Successo immediato tra pagani e cristiani, e molti secoli dopo dal suo ammiratore e traduttore, Giacomo Leopardi..L’Enchiridion..alcune cose dipendono da noi, altre no.

La Pazza Gioia ****

Dove si trova la felicità?

Nei posti belli, nelle tovaglie di fiandra, nei vini buoni, nelle persone gentili.

Film di Virzì, meritatamente premiato a Cannes nel 2016. Doloroso vedere quanto un amore non corrisposto, calpestato, possa farti fare una brutta fine, in balia di medici che ti abbattono a forza di pillole e ti rendono degli automi inconsapevoli. Straordinarie le due attrici Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, nelle parti di Beatrice e Donatella, così diverse, così simili per fragilità, tenerezza, generosità, unite da una fuga necessaria dalla Casa di Cura dove sono confinate; un’incursione nella vita fuori che le renderà indispensabili l’una per l’altra, e dopo molti tormenti, rimproveri, paure, sbandamenti, il sollievo nel ritrovare il senso dell’amicizia vera.

Bernard & Doris **

Di Bob Balaban (2006), biopic sulla vita della ereditiera Doris Duke (Susan Sarandon) seguita dal maggiordomo tuttofare Bernard Lafferty (Ralph Fiennes). Tristissimo, padrona e dipendente uniti da un comune segreto: la dipendenza dall’alcool. Non solo, la dipendenza dallo status sociale con obblighi di benessere ostentato, una felicità comprata da qualche gigolò di passaggio, e per il servitore che ricordava William Hurt ne Il Bacio della Donna Ragno con la mitica Sonia Braga (per chi ha visto la prima soap opera Dancing Days)..omosessuale represso, che di notte si chiude in camera a ricamare pizzi che indossa di nascosto insieme ai profumi e trucchi della padrona..

Devozione che è solitudine e mancanza di prospettive, stroncate sul nascere da fiumi di bottiglie di annata. Regalano qualche attimo di soddisfazione le orchidee nella serra da curare con attenzione maniacale fino a che il meccanismo si spezza per sempre. E la malattia segna un destino che si compierà con inesorabile severità. What else?

The Halcyon – o’ sceneggiato

Forse alla RAI bisognerebbe far sapere che siamo nel 2017, per il momento non ne vuole sapere. Mi sono messa a seguire questa “nuova” serie inglese, ambientata negli anni Quaranta in un hotel di lusso di Londra. Il vice direttore è una donna – è la figlia del direttore – innamorata di uno dei due eredi proprietari, i fratelli Hamilton, figli di Lord Hamilton, un porco morto di infarto dopo essersi divertito con amante filo-nazista ricattatrice. Lady Hamilton medita vendetta, decide subito di licenziare il direttore del suo hotel per aver coperto i tradimenti del marito ma poi i figli intercedono per lui e il direttore resta dove è, per il momento..Credo che il primo a morire sarà il pianista di colore del club, lo scopriremo più avanti (forse). I tedeschi avanzano ma l’Inghilterra resiste, come sempre.

Non è mai troppo tardi***

Altro film nuovo (2007) visto su Rete4, da non confondersi con quello anni ’50 dallo stesso titolo che riprende un racconto di Charles Dickens – Canto di Natale – anche se il tema non è diverso, riscoprirsi stronzi quando forse le cose potrebbero non ritornare mai più come prima, con Jack Nicholson – eterno rompiballe – e Morgan Freeman, entrambi malati terminali. Morgan Freeman sembra aver trovato una sua saggezza contagiosa anche per l’eterno cinico compagno di stanza con cui è costretto a convivere, si mette a compilare una lista di cose da fare prima di morire.

Due sono le domande che bisogna farsi: ho provato autentica gioia nella mia vita? Sono stato in grado di dare gioia a qualcuno nella mia vita?

Vietato mentire.