Il caos

Cari Yerakins, non si sa quanto l’era del Covid duri… Entriamo nel sesto mese di convivenza forzata e diciamocelo, sta diventando pesante.

Mentre si accende il dibattito su come riaprire le scuole, banchi con rotelle sì o no, ci teniamo i parlamentari che abbiamo (sic) o li riduciamo, il virus non ci dà tregua, pare che lo sciacquone del water sia pericolosissimo.

Ieri pure un’insolita acqua alta.

Insomma non c’è pace, peggio di qualsiasi previsione dei peggiori film di fantascienza.

Grazie a Paramount mi sono rivista tutti i film di Hitch, che credevo di conoscere a memoria, e invece si scopre ogni volta un dettaglio nuovo, tipo l’attaccatura dei capelli di Tippi Hedren in Marnie, la sequenza di camere in Psycho con uccelli impagliati – se manca la tenda della doccia non è un bel segno – e lo sguardo languido di Alida Valli nel caso Paradine. Il sipario strappato rimane tra i minori.

La prossima settimana ritorneranno i programmi politici che tanto ci sono mancati, i giorni si accorceranno sempre più e non vedrò l’ora che arrivi Natale.

Temptation Island

Attualmente oscillo pericolosamente tra potenziale badante – l’età dei miei corteggiatori si avvicina inesorabilmente ai settanta, anche se loro si levano almeno dieci anni – a cougar. Tra una roccia e un sasso, per dirla all’inglese.

Perché se l’esperienza insegna, non si può, per citare i Pooh, rifare gli stessi errori. Anche se è un bel vedere.

Stasera consiglio il programma ad alto livello intellettuale Temptation Island dove la casistica non lascia molte speranze di riconciliazione tra fidanzati.

“Antonio solo sesso” non si può sentire ma come insegna Liz Taylor “mi sono sposata otto volte perché la mia moralità mi impedisce di avere avventure.”

 

 

 

 

 

 

Distanzia-menti

Buongiorno a tutti, cari Yerakins. Approfitto di questa pausa per scrivere questo post prima che venga introdotto il block editor che come suggerisce il nome agevola il blocco continuo e scoraggia ogni forma di comunicazione, costringendoti a ripetere una frase talmente tante volte che poi a forza di leggerla ti rendi conto della totale inutilità e cancelli tutto.

Vi risparmio le barbosissime giornate in quarantena, a cui ormai mi sono abituata, anche al lavaggio delle mani ad ogni uscita fuori dal bunker e alla mascherina. Meno a certe sparate di presunti “amici di penna” – visto che ormai la prossimità è un lontano ricordo – che sferzano colpi da spadaccino arrugginito e pedante, e tutti i giorni tentano di coinvolgermi in polemiche senza fine.

Per dare uno straccio di flessibilità alle articolazioni in questa vita da pensionata senza pensione, ho ceduto alle lezioni di zumba alla tele.

L’altro ieri ho ri-visto La Dolce Vita di Fellini. Ero certa di ricordarlo, famosissimo dai, il Film di Fellini!

E invece o avevo visto un altro film o ricordavo solo una parte, o meglio la scena nella fontana di Trevi, “Marcello, come here”…ma non ricordavo la stronzaggine del protagonista, privo di qualsiasi forma di empatia. Il resto completamento azzerato.

Quella sensazione di tristezza senza rimedio, riassunta perfettamente dalla razza gigante sulla spiaggia. E di una crisi nerissima. Ed era il 1960.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emergenza Coronavirus

Cari Yerakins in lettura, purtroppo, appena tornata dall’Attica ho appreso la triste notizia.  In Italia tutto chiuso per pandemia Coronavirus, le prossime due settimane saranno particolarmente dure, non si può uscire, tranne che per fare la spesa e per reale necessità (farmacia, medico) e quindi saremo connessi virtualmente visto che fisicamente non è possibile.

Per non rincoglionirmi definitivamente alla tele, mi darò alla rilettura completa di un trattattello di Filostrate l’Ateniese, Sulla Ginnastica.  Se poi mi avanza tempo procederò con Callimaco.

Dovrei anche rispondere a un quesito sulle omeomerie di Anassagora ma al momento tergiverso.

 

Cose serie

Della litigata tra Bugo e Morgan se n’è parlato e scritto fino alla nausea, delle sardine pure, di politica anche…ieri invece, dopo uno zapping sfrenato, ormai sconsolata, ho cambiato canale e sono incappata ne Il salone delle Meraviglie, il parrucchiere dei “Vips”, tra le clienti le Real Housewives di Napoli – roba seria insomma – tra le ospiti c’era una signora con i capelli ricci che da Roma era andata ad Anzio nella boutique d’oro per farsi sistemare la testa.

Quando uno dice “fai tu” e dopo un secondo sai già che ha sbagliato a dirlo.

E la sofferenza è dietro un angolo d’oro, riflessa in uno specchio d’oro, proprio come un dramma greco:

“Soffri lo so, ma devi sopportarli

i mali della vita: non ci puoi fare nulla.

E non prendertela: è meglio!”

E con i tuoi ricci rosa in testa che non hai voluto esci inconsolabile.

 

 

 

Tutti santi

Fra poche settimane inizia Sanremo ed è già polemica.

Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

Che Amadeus sia stra-felice di presentare il Festival è evidente a tutti, a cominciare dallo spot dell’avatar Amadeus bambino che dagli anni ’70 fino ad una imprecisata età ragionevolmente adulta, guarda il festival, per innescare l’empatia dell’effetto specchio – tele uguale a quella di tua nonna – esclusi quelli nati in questo millennio che smanettano sui loro iphone e che non hanno idea di quello che noi abbiamo visto e assorbito eoni fa, un imprinting indelebile.

La canzone italiana fa miracoli, ha il potere di farti ripescare stringhe di memoria che pensavi aver irrimediabilmente perso e invece no, noi ragazzi di oggi noi, con tutto il mondo davanti a noi, ricorderemo per sempre, perché viaggiamo lontano, se non altro grazie al ritornello, meno con il rap/trap che NON ci fila neanche di striscio ed è ricambiato.

La combinazione dei cantanti è già in sé un’opera dadaista: Achille Lauro, Bugo (come dimenticare il suo video omaggio a Love Boat, qui siamo alla preistoria dei telefilm con il medico nerd che ci provava con tutte – autentica utopia) & Morgan, Tosca, Rita Pavone, Elodie, Marco Masini, Diodato, Alberto Urso, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Giordana Angi, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Levante, Junior Cally, Michele Zarrillo, Paolo Jannacci, Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari, Rancore, Raphael Gualazzi, Riki.

Si può anche non vedere, come dicono da queste parti, par carità! 

Tanto poi lo ribecchi su RaiPlay.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nuova stagione

Oggi l’ho già ripetuto almeno tre volte – mi è stato fatto notare – che c’è brutto tempo. Affermazione che sottoscrivo per la quarta volta, guardando il cielo grigio dalla finestra del mio studio, con una felpa pesante addosso come un macigno. Che sia stata un’estate piena di impegni è fuori di ogni dubbio, sul “bella” avrei le mie riserve…come avrei le mie riserve sulla bellezza di questi cieli grigi con un’umidità che ti fa scricchiolare ogni articolazione, sul buio troppo presto, e i cani dei vicini che abbaiano ormai anche alle foglie.

Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie

Mai contraddire Ungaretti.

Domani serata letteraria, e se dovessi incontrare il solito scrittore psicopatico incazzato con il mondo, ormai conosco la strada del non ritorno. Avrò cura di me.

Preparatevi alla domanda del prossimo mese: che fai a Natale?

 

E anche la Champions è finita

Io tifavo per il Liverpool, in memoria di due vecchie querce – Rooney aka Shrek e il lungone Crouch…oltre normalmente a Cilla Black.

La partita è stata piuttosto noiosa, molte aspettative, il risultato è arrivato ma forse l’unico momento di entusiasmo generale è stata la Streaker di turno con il culo di fuori che è stato un bel vedere per pochi secondi.

Un rigore all’inizio del primo tempo di Salah, e proprio verso la fine una sferzata di vita di Origi all’87esimo.

Non a caso l’allenatore Klopp lo chiamano Normal One, un tipo normale che di questi tempi non si sa che cosa sia.

Dopo la mazzata Pochettino si dice ottimista, nel futuro ovviamente, al momento il Liver Bird festeggia alla grande, fiumi di alcol per tutti e a Madrid si sono sorbiti nenie interminabili di cori per due giorni.

Staremo a vedere cosa faranno gli azzurri ad Atene, ci sarà anche Quagliarella. Atena glaucopide sarà presente.