The Duchess ***

Duca: Io vi amo.

Georgiana: Come?

Duca: Nel solo modo che conosca.

Altro film “nuovo”, del 2008 con Ralf Fiennes nella parte del perfido Duca del Devonshire e Keira Knightley sua consorte. Premesso che la donna nel ‘700 non aveva nessuna voce in capitolo, qui la Duchessa ha vari problemi con cui intrattenersi, oltre alle corna di prassi, che dovevano essere accettate in silenzio – con lei vive anche la figlia che il Duca aveva avuto da un’altra donna – il problema è dare alla luce un erede maschio, e dopo tre figlie, il Duca è sempre più irascibile. Georgiana ha la brillante idea di portarsi a casa un’amica a cui il marito ha sottratto per pura cattiveria i figli, l’amica per ricompensare tanta generosità diventa l’amante del marito. Tradita e afflitta, incontra un giovane promettente politico con velleità rivoluzionarie con cui vorrebbe scappare..Charles Grey. Vorrebbe ma non può, il Duca ha già avvertito che non le farà vedere più i figli, tanto per mettere le cose in chiaro. Parecchie inesattezze per i fanatici delle ricostruzioni storiche, costumi sorprendenti, finale scontato.

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La Mossa del Cavallo ***

Per chi non conosce gli scacchi – che mi avranno spiegato varie volte come del resto i tempi di esposizione in fotografia con scarsi risultati – il titolo si riferisce proprio a quello, non al cavallo Stellino, co-protagonista del film. Il cavallo è l’unico pezzo degli scacchi che può scavalcare gli altri.

Qui siamo sempre a Vigata nel 1877, in realtà Camilleri si rifà a un episodio storico realmente accaduto a Enna, al tempo delle tasse sul pane. Il ragioniere Giovanni Bovara – nato in Sicilia ma trasferitosi a Genova – accetta un incarico nella sua terra di origine, proprio a Vigata. Ognuno fa quello che gli pare e sarà dura rimettere le cose al loro posto. Faccendieri corrotti, denunce mai verificate, omertà, un avvocato un po’ troppo invadente. Pezzo forte Teresina, la sua padrona di casa, giovane vedova che ha un tresca con il prete del paese un certo Carnazza che quando la vede in guêpière nera è pronto a tutto, e non è l’unico. Ovviamente a un prezzo con scambio di oggetti di valore fino a che succede il fattaccio..Carnazza viene ritrovato “sparato”..Finché Bovara si ostina a parlare in italiano nordico con accento genovese non succede una minchia, poi dopo essere imprigionato, in preda agli incubi, arriva la svolta, passa al dialetto siciliano e si schiude un mondo.

1921 – Il Mistero di Rookford ***

Ghost Story del 2011, relativamente recente, di Nick Murphy, giovane regista inglese, planato su Iris nel 2018. Il titolo originale è stato ovviamente cambiato, The Awakening, Il Risveglio, ma qui la produzione italiana insiste sulla connotazione della Tenuta di Rookford, che solo a vederla qualche brivido lo dà.

Scuola infestata da strane apparizioni, un insegnante sadomaso, un altro masochista duro e puro, una governante che non te la racconta giusta fin dall’inizio, una manciata di bambini inquieti, dispettosi e terrorizzati, un preside ottuso. Arriva la bella e affascinante Florence che vuole dimostrare che i fantasmi non esistono e con un’apparecchiatura pre-CICAP sembra avere tutto sotto controllo.

Ahahah..

Ci pensa il piccolo Tom a rincorrerla tra gelidi corridoi pieni di spifferi, “Musina, dove sei? Dove sei Musina?”

Come dicono i critici, un Signor Thriller! Cugino de Gli Altri di Amenabar.